La città del jazz (New Orleans)
 
 
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La città del jazz (New Orleans)

 

 


L’idea di questo film, di per sé favolosa, nacque a Hollywood con l’intento di produrre una pellicola sulla nascita del jazz nella città del Delta, la fine del quartiere di Storyville e della conseguente diffusione del jazz nel mondo.

Per realizzare la storia furono giustamente scelti i migliori protagonisti di quel momento e nel mondo, della scena jazzistica: Louis Armstrong, Billie Holiday, Kid Ory, Barney Bigard, Zutty Singleton, Arwell Shaw, ecc. Cosa poteva esserci di meglio? E invece per i produttori vi era qualcosa di molto sbagliato: il cast era troppo Nero…! E in effetti il jazz è Nero, ma Hollywood decise di inserire nella storia melensi personaggi bianchi, estranei a quel mondo, creando addirittura il personaggio di una cantante lirica! E cosa poteva essere Billie Holiday nel film? La sua cameriera. Inoltre a mitigare la presenza di troppi neri fu infilata a forza la Big Band di Woody Herman, che nulla aveva a che fare con il periodo di New Orleans e che, ad avviso di chi scrive, ebbe un rilievo minimo nella intera storia del jazz.

Se il film risulta quindi ripugnante per banalità di trama e per la presenza di personaggi bianchi di totale squallore (non è da meno la traduzione italiana della sceneggiatura, dove ad esempio Armstrong ha il nome di Sambo…, è tuttavia una chicca come documento storico visivo e musicale.

Se da una parte è prezioso per vedere nel pieno dei loro anni i musicisti che abbiamo elencato (la pellicola è del 1946/47), e in questo senso rimarrà un documento unico, dal lato musicale è quanto di più godibile esista per un appassionato del jazz classico: la sola interpretazione di Billie Holiday del brano “Do You Know What It Means to Miss New Orleans?” non solo rimarrà immortale, ma sfidiamo qualunque appassionato a non “sentire” mentre lo ascolta il profumo delle magnolie, l’aria un po’ pesante e umida della città del Delta e un vago profumo di Gumbo…! Per inciso il brano fu scritto appositamente per questo film, per poi diventare un standard eseguito in mille occasioni.

Ma c’è di più, come il brano “Farewell to Storyville”, sempre interpretato da Billie, con sottofondo di coro, oppure la piccola chicca rappresentata dalle poche battute di Louis che riprende il motivo della “Ninna Nanna” di Brahms, questa presente solo nel disco con la colonna sonora del film. E veniamo a quest’ultimo, realizzato nel 1982 dalla Legend Records californiana con il titolo NEW ORLEANS, in una splendida edizione in vinile con una confezione non solo di grande gusto grafico, ma all’interno della quale (l’album è apribile), troviamo ogni dettaglio possibile riguardante i brani e gli esecutori, nonché piccole foto di scena. E’ stato realizzato negli anni Novanta anche un CD con lo stesso titolo, ma che presenta alcuni brani in più, prodotto in Inghilterra da una marca con aspetto abbastanza ambiguo, ma di ottima qualità audio.

Le facciate del disco in vinile riportano i seguenti brani:

SIDE ONE

Flee As A Bird/
When The Saint Go Marching In

West End Blues
Do You Know Whats It Means To Miss New Orleans?

4. Brahms’ Lullaby

5. Tiger Rag

6. Buddy Bolden’s Blues

7. Buddy Bolden’s Blues

8. Basin St. Blues

9. Raymond St. Blues

10. Milenberg Joys

11. Where The Blues Were Born In New Orleans

Farewell To Storyville


SIDE TWO

Beale Street Stomp
Dippermouth Blues (slow version)
Dippermouth Blues (fast version)
Shimme-Sha-Wabble
Ballin’ The Jack
King Porte Stomp
Mahogany Hall Stomp (slow version)
Mahogany Hall Stomp (fast version)
The Blues Are Brewin’
Endie
Do You Know Whats It Means To Miss New Orleans?

               
               
 
   
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