Charlie Parker
 
 
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Tre documentari su Charlie Parker



jazznellastoriaPer quanto BIRD, l'ottimo film di Clint Eastwood, abbia appagato i jazzofili con una ricostruzione eccellente e ben interpretata della vita di Charlie Parker, non dovrebbero mancare nella cineteca dell'appassionato altre due realizzazioni cinematografiche dedicate al rivoluzionario sassofonista.

THE BIRD - prodotto nel 1990 da Jan Horne e apparso sotto la sigla KJazz Production.
E ' senz'altro il più interessante dei tre documentari, incentrato su una lunga conversazione con Chan, madre di due dei suoi figli, che si svolge nel sud della Francia. E' possibile sia ascoltare Bird, sia vederlo nei pochi, rari filmati esistenti, nonché in ricreazioni di immagini in movimento sempre con la colonna sonora del suo strumento. Interviene anche l'artista Harvey Cropper, che insegnò a Bird l'uso del pennello nella sua attività pittorica, cui Chan mostra uno dei sassofoni di Charlie.

CELEBRATING BIRD - prodotto da Toby Byron, un veterano dei filmati di jazz, che basa quest'opera (inserita nella sua ampia collana Masters if Jazz) sul noto volume di Gary Giddins su Bird. Giddins dirige anche il documentario assieme a K.Simmons.
La ricchezza di materiale fa di questa trattazione cinematografica una vera chicca per ogni jazzofilo. Basti elencare solo alcuni dei protagonisti delle clips che appaiono nello svolgimento della biografia:
Basie, Tatum, Monk, Armstrong, LesterYoung, Kenny Clarke.
Di grande interesse la prima intervista rilasciata alla prima moglie di Bird, Rebecca Parker Davies, che ripercorre i primi anni di attività musicale del genio altosassofonista.

jazznellastoriaBIRD NOW - questo documentario del 1987, di produzione franco-belga, e' stato rilasciato in contemporanea col film di Eastwood, per sfruttarne la scia del successo ed è apparso in Italia sotto l'etichetta FUTURAMA. La regia di Marc Huraux è per la verità caotica e più simile a un collage dilettantesco di sequenze filmate, tuttavia vi sono spunti storici assai interessanti sulla vita dei boppers in quegli anni d'oro iniziali, che apprendiamo dalle interviste a Dizzy Gillespie, Bill Miles, Sonny Stitt e ancora Chan Parker.
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